E’ strano

..non trovi, che la qualità del cibo debba essere inversamente proporzionale alla quantità di luce. C’è da chiedersi a quali vette culinarie i cuochi potrebbero arrivare se li si confinasse in un’oscurità perpetua.

Douglas Adams, L’investigatore olistico Dirk Gently

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La mossa dell’alfiere

la mossa dell'alfiere

Dino, apprendista di Leonardo da Vinci presso il castello degli Sforza a Milano, si trova suo malgrado coinvolto in un omicidio. Il Maestro, incaricato da Ludovico il Moro di scoprire l’assassino quanto prima, lo rende partecipe delle indagini, stimolando le sue capacità d’osservazione e ragionamento, ma anche la forza d’animo e il coraggio.

Come ogni eroe ha il suo discepolo, così anche Leonardo, detective per l’occasione, in questo romanzo ha un assistente, il vero protagonista della vicenda. Dino apprende, suggerisce in modo arguto, ma nasconde anche un segreto, ignoto (ma anche no) al suo stesso mentore.

La vicenda si sviluppa come un classico giallo deduttivo, senza tralasciare alcune situazioni d’azione e soffermandosi lievemente sul periodo storico e sulle abitudini della bottega d’arte: sullo sfondo (forse un po’ troppo in fondo…)  la Milano rinascimentale di Ludovico il Moro e il laboratorio di Leonardo.

La narrazione è scorrevole e veloce, l’intreccio ben costruito e il racconto piacevole, anche se talmente lineare da far desiderare qualche colpo di scena in più. I personaggi principali sono caratterizzati in maniera interessante, anche se Leonardo in alcuni momenti sembra un po’ stereotipato.

Nel complesso una lettura godibile e senza pretese.

Diane A.S. Stuckart, “La mossa dell’alfiere. Leonardo da Vinci indaga”

Amato in tempi non sospetti

-Sapete che cos’è l’amicizia?- domandò.
-Sì- rispose l’egiziana. -Significa essere fratello e sorella, due anime che si toccano senza confondersi, le due dita della mano.
-E l’amore?- proseguì Gringoire.
-Oh, l’amore!- ella disse, e la sua voce tremava e il suo occhio raggiava. -Significa essere in due ed essere soltanto uno. Un uomo e una donna che si fondono in un angelo. E’ il cielo-.
 
Victor Hugo, Notre Dame de Paris

Il cavaliere del verbo

28 ottobre 2002. Sono passati circa cinque anni dalle vicende che hanno cambiato la vita di Nestcavaliere-verbo Freemark: ormai frequenta l’università e torna a casa molto raramente. Il nonno è morto pochi mesi prima e la ragazza sta valutando la vendita della casa in cui è cresciuta. Durante una delle sporadiche visite ad Hopewell viene contattata da Ariel, uno spirito magico, che la convince a raggiungere il Cavaliere del Verbo per salvarlo da un pericolo imminente. Infatti, in seguito ad una strage che non è riuscito ad evitare, John Ross ha perso la sua fede e ha abbandonato il servizio del Verbo, si è trasferito a Seattle, dove ha travato amore e lavoro, e trascorre una vita serena ed appagante da un anno. Sta dimenticando a poco a poco la sua vita precedente, quando Nest lo raggiunge e lo mette al corrente della presenza di un Demone mutaforma che sta attendendo il momento opportuno per ucciderlo. John, però, è troppo preoccupato dalla situazione contingente: un cronista investigativo lo accusa d’aver sottratto denaro dell’associazione benefica per la quale lavora; come se non bastasse, un incendio ne distrugge la sede, mettendo a repentaglio le vite degli ospiti.
Il giorno successivo Ross incontra nuovamente Nest. Le informazioni che gli dà la ragazza lo spingono ad aprirsi con lei e rivelarle il sogno che lo perseguita da quando ha deciso di abbandonare il Bastone: in esso il cavaliere si vede assassinare Simon, il promotore dell’associazione per cui lavora, e la stessa Nest. Inoltre annuncia alla ragazza che ha intenzione di abbandonare la città, per evitare che l’incubo si realizzi, e le suggerisce di fare lo stesso. Ma la situazione precipita prima che
possa mettere in atto il suo piano: le forze del Verbo e del Vuoto se lo contendono. Se Ross non farà la scelta giusta al momento giusto finirà per soccombere.

 
Il romanzo si legge tutto d’un fiato. La vicenda è incalzante, la lettura agevole, la suspance ben equilibrata (il fatto di intuire chi sia il Demone prima del protagonista aumenta, a mio avviso, la compartecipazione alla vicenda). Il paladino del Verbo perde la sua aura di perfezione, infallibilità e durezza per acquisire fallibilità e umanità.
 
Terry Brooks, Il cavaliere del verbo
Ciclo “Verbo & Vuoto”, libro secondo

L’ascesa dell’ombra

9788834712344g

Rand ha espugnato la fortezza di Tear con un esercito di Aiel e si è impadronito di Calandor, la spada che, impugnata, lo proclama “Drago Rinato”. Ora deve sfuggire ai Reietti, che lo cercano per eliminarlo e sottrargli la spada. Min approda a Tar Valon ed alla Bianca Torre sotto mentite spoglie. Sarà Elmindreda, una dama che chiede rifugio perchè non sa decidere a quale tra due spasimanti concedere la propria mano. Perrin abbandona l’amico dopo aver saputo che il suo villaggio natale è in pericolo a causa sua: sembra, infatti, che i Manti Bianchi stiano occupando la regione nel tentativo di rintracciarlo. Con lui vanno l’ormai inseparabile Faile e l’ogier Loial. Nynaeve ed Elayne partono alla ricerca dell’Ajah Nera e incontrano il Popolo del Mare, che, informato degli ultimi eventi, celebra il ritorno del Coramoor.
Rand decide di raggiungere la Terra delle Piegature, il Deserto degli Aiel. Con lui Mat, Moiraine, con il Custode Lan, e Egwene, che vuole approfondire la sua abilità di Camminatrice dei Sogni presso le Sapienti aiel.

Ritengo questo il più bello (finora) dei libri della saga: mai cadute di ritmo, l’azione è sempre incalzante e la vicenda è intrecciata magistralmente. 

Robert Jordan, La Ruota del tempo vol.4 – L’ascesa dell’Ombra, ed. Fanucci

codice caravaggio

Codice_Caravaggio

In un futuro non molto lontano, in un’Europa dove la convivenza multietnica è sempre più difficile, in un mondo in cui l’estremismo islamico si sta rafforzando e medita sull’istituzione di un nuovo grande impero, il successore di Benedetto XVI muore prematuramente e inaspettatamente: è tempo di conclave. Tutti i cardinali elettori si radunano a Roma e si preparano ed eleggere il nuovo Papa sotto la guida del camerlengo, il cardinale Lamberto Bosani.
In un passato lontano, l’Italia dei primi del Seicento, il pittore Michelangelo Merisi, noto come “Caravaggio”, cerca successo e fama nella Città eterna. Il suo carattere irruento, ma schietto e onesto, le sue abitudini libertine, le sue idee artistiche e teologiche finiscono per scontrarsi con la gerarchia ecclesiastica del suo tempo. Già tormentato da fantasmi personali dopo aver assistito all’ingiusta esecuzione capitale  dell’intera famiglia Cenci -i cui membri non sono giustiziati per reati reali ma per intrighi politici- si trova a difendere la propria visione personale sull’arte e sulla fede di fronte ai bigotti committenti dell’epoca. Accusato di blasfemia, viene convocato da monsignor Petrucci, il camerlengo. Stanco di aspettare il suo turno di ricevimento, comincia a curiosare tra le stanze della residenza cardinalizia e assiste ad un evento che segnerà la sua intera esistenza: da questo momento in poi vivrà nel tormento di un complotto, nell’angoscia di essere scoperto testimone e ucciso; una montatura sarà organizzata ai suoi danni e lui sarà costretto a nascondersi presso influenti mecenati, spostandosi continuamente.
La  rivelazione di una verità tenuta nascosta quattrocento anni è la chiave del presente. Il superiore generale dei gesuiti, Declan O’Malley, si trova a Roma in occasione del conclave. Qui coglie l’occasione per incontrare il nipote, Peter Dempsey, ex soldato e attuale storico. I due si riavvicinano dopo molti anni e insieme, incuriositi dall’improvvisa morte di uno dei più giovani cardinali elettori, portano alla luce un’intricatissima ragnatela, tessuta dalle più alte cariche vaticane.

Pro:
– trama accattivante
– ritmo incalzante
– colpi di scena
– ambientazione curata

Contro:
– finale eccessivamente “action”

Incipit:
La morte era attesa, tuttavia il mondo pianse. Il 266° successore di san Pietro morì serenamente durante il sonno nelle prime ore di un lunedì mattina di giugno. Nei suoi ultimi giorni, sostenuto dai cuscini, incapace di salutare la folla dal suo balcone, si era lamentato del fatto di aver lasciato così tanto ancora da fare.

Walter Ellis, Codice Caravaggio

i tre moschettieri

Alexandre Dumas (padre) pubblicò “I tre moschettieri” nel 1844 come romanzo d’appendice: uscì a puntate nelle ultime pagine del quotidiano francese Le siècle.
Primo di una trilogia, anticipa i successivi Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne.
 
moschettieri1La vicenda è ambientata nella Francia seicentesca di Luigi XIII e Richelieu, e prende inizio quando il guascone D’Artagnan parte dalla casa paterna per Parigi con una lettera di raccomandazione indirizzata al Signore di Treville, capitano dei moschettieri, grazie alla quale spera di riuscire ad entrare nelle famose guardie reali. Perduta la missiva durante un duello, il giovane incontra Treville e ottiene comunque la possibilità di mettersi in luce nelle guardie di Des Essarts.
In seguito all’udienza incontra separatamente i tre moschettieri Athos, Portos e Aramis, offendendoli involontariamente: ottiene così tre appuntamenti diversi per tre duelli. Recatosi al primo appuntamento vi ritrova i tre sfidanti insieme, convocati per fare da secondo l’uno all’altro. Prima di procedere al combattimento, però, le guardie del Cardinale sopraggiungono, sorprendono i quattro e intimano loro di arrendersi all’arresto, dal momento che i duelli sono proibiti: i moschettieri e D’Artagnan, uniti da una causa comune, si schierano insieme e sconfiggono le guardie. Il guascone, riconosciuto abile spadaccino, viene preso sotto l’ala protettrice degli altri tre: il trio di amici diventa un quartetto.
Il loro destino si incrocia presto con gli intrighi di corte: la relazione tra ilmoschettieri2 Cardinale, il Re e la Regina è molto più complessa di quanto possa apparire. Infatti Richelieu, rifiutato come amante da Anna d’Austria, cova un rancore nei suoi confronti e di quelli dell’uomo di cui è realmente innamorata: l’inglese duca di Buckingham. Il Cardinale scopre che durante il loro ultimo incontro la Regina gli ha donato dodici puntali di diamante, ricevuti a sua volta dal marito; così convince il Re ad organizzare, per due settimane dopo, un ballo in onore della moglie, che avrebbe avuto l’occasione di sfoggiare il prezioso dono.
D’Artagnan viene a conoscenza del complotto dalla donna che ama: Costanza Bonacieux, moglie del suo padrone di casa, guardarobiera e fidata confidente di Anna d’Austria. Così, con i tre amici e i rispettivi servitori, parte per l’Inghilterra per recuperare i diamanti. Durante il tragitto i compagni vengono rallentati dagli uomini del Cardinale e costretti a separarsi per arrivare velocemente in Inghilterra: è D’Artagnan a raggiugere Buckingham, che gli restituisce i gioielli; grazie al tempismo del guascone il duca si accorge che una spia del Cardinale, Milady di Winter, gliene ha sottratti due con l’inganno ed ha il tempo di farne realizzare una copia da un orafo di fiducia. Quando Richelieu vede salvo l’onore della Regina grazie a D’Artagnan, ordina il rapimento di Costanza per vendicarsi.
moschettieri3Nel frattempo il giovane viene incaricato dal signore di Treville della ricerca dei compagni perduti durante il viaggio. Ritrovati i moschettieri dispersi e tornato con essi a Parigi, il guascone si scontra in duello col duca di Winter, col quale in seguito stringe amicizia. Invitato a casa del nobile, ne incontra la cognata, Milady, se ne invaghisce e la seduce con l’inganno: durante i loro incontri notturni si finge il duca di Wardes, del quale la donna è innamorata, e nota sulla spalla di Milady un fiordaliso, marchio dei criminali francesi. Scoperto l’inganno e umiliata dalla scoperta, la donna promette vendetta.
Nel frattempo scoppia la guerra tra Francia e Inghilterra. I moschettieri e le guardie di Des Essart partono per il fronte: la piazzaforte ugonotta de La Rochelle. Una notte Athos, Portos e Aramis scortano il Cardinale ad un appuntamento segreto: in un albergo il prelato incontra Milady e la incarica di uccidere Buckingam, la morte del quale porrà fine alle ostilità. Ascoltata di nascosto la conversazione dei due, gli amici informano anche il guascone e studiano uno stratagemma per evitare il vile omicidio: inviano una lettera al cognato della donna, spiegandogli l’intrigo. Così lord Winter ne ordina l’arresto: appena sbarcata Milady viene portata in isolamento in una fortezza, ma riesce a corrompere il generale Felton e lo irretisce, al tal punto che non solo l’uomo la aiuta a fuggire, ma uccide per lei Buckingham.
Tornata in Francia la donna consuma la sua vendetta contro D’Artagnan avvelenando Costanza. Imoschettieri4 quattro amici riescono a intercettarla nella sua ultima fuga e, desiderando assicurarla alla giustizia divina più che alla terrena, la processano e la giustiziano immediatamente. Richelieu, che si serviva di Milady ma in realtà la temeva, riconosce il valore di D’Artagnan e lo nomina tenente dei moschettieri. L’epilogo del romanzo mostra in un flash forward il futuro dei quattro amici: il guascone rimane tra le guardie del re; Aramis si ritira a vita religiosa e diventa abate; Porthos sposa una ricca vedova ed eredita l’immenso patrimonio del di lei marito; Athos si trasferisce nel Rossiglione.
 
Pur essendo stato scritto due secoli fa, I tre moschettieri è un romanzo a tutti gli effetti moderno: appassionante, vivace, veloce, leggero..insomma una lettura piacevole dai molti ingredienti: intrighi politici e amorosi, duelli e scontri bellici, inseguimenti, inganni, spionaggio.
 
Curiosità:
  • Dumas ha partecipato alla spedizione dei Mille, offrendo a Garibaldi tutto il suo denaro per l’acquisto di armi e munizioni.
  • Dumas usa nel prologo lo stesso espediente di Manzoni: si racconta di uno studioso che, trovato un manoscritto intitolato Le memorie di D’Artagnan, ha svolto una ricerca sui protagonisti ritrovandoli in un libro inedito, Memorie del conte de la Fère su alcuni avvenimenti cha accaddero in Francia verso la fine del regno di Luigi XIII e il principio del regno di Luigi XIV, ottenendo poi il permesso di pubblicarlo.