Il cavaliere del verbo

28 ottobre 2002. Sono passati circa cinque anni dalle vicende che hanno cambiato la vita di Nestcavaliere-verbo Freemark: ormai frequenta l’università e torna a casa molto raramente. Il nonno è morto pochi mesi prima e la ragazza sta valutando la vendita della casa in cui è cresciuta. Durante una delle sporadiche visite ad Hopewell viene contattata da Ariel, uno spirito magico, che la convince a raggiungere il Cavaliere del Verbo per salvarlo da un pericolo imminente. Infatti, in seguito ad una strage che non è riuscito ad evitare, John Ross ha perso la sua fede e ha abbandonato il servizio del Verbo, si è trasferito a Seattle, dove ha travato amore e lavoro, e trascorre una vita serena ed appagante da un anno. Sta dimenticando a poco a poco la sua vita precedente, quando Nest lo raggiunge e lo mette al corrente della presenza di un Demone mutaforma che sta attendendo il momento opportuno per ucciderlo. John, però, è troppo preoccupato dalla situazione contingente: un cronista investigativo lo accusa d’aver sottratto denaro dell’associazione benefica per la quale lavora; come se non bastasse, un incendio ne distrugge la sede, mettendo a repentaglio le vite degli ospiti.
Il giorno successivo Ross incontra nuovamente Nest. Le informazioni che gli dà la ragazza lo spingono ad aprirsi con lei e rivelarle il sogno che lo perseguita da quando ha deciso di abbandonare il Bastone: in esso il cavaliere si vede assassinare Simon, il promotore dell’associazione per cui lavora, e la stessa Nest. Inoltre annuncia alla ragazza che ha intenzione di abbandonare la città, per evitare che l’incubo si realizzi, e le suggerisce di fare lo stesso. Ma la situazione precipita prima che
possa mettere in atto il suo piano: le forze del Verbo e del Vuoto se lo contendono. Se Ross non farà la scelta giusta al momento giusto finirà per soccombere.

 
Il romanzo si legge tutto d’un fiato. La vicenda è incalzante, la lettura agevole, la suspance ben equilibrata (il fatto di intuire chi sia il Demone prima del protagonista aumenta, a mio avviso, la compartecipazione alla vicenda). Il paladino del Verbo perde la sua aura di perfezione, infallibilità e durezza per acquisire fallibilità e umanità.
 
Terry Brooks, Il cavaliere del verbo
Ciclo “Verbo & Vuoto”, libro secondo
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