i tre moschettieri

Alexandre Dumas (padre) pubblicò “I tre moschettieri” nel 1844 come romanzo d’appendice: uscì a puntate nelle ultime pagine del quotidiano francese Le siècle.
Primo di una trilogia, anticipa i successivi Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne.
 
moschettieri1La vicenda è ambientata nella Francia seicentesca di Luigi XIII e Richelieu, e prende inizio quando il guascone D’Artagnan parte dalla casa paterna per Parigi con una lettera di raccomandazione indirizzata al Signore di Treville, capitano dei moschettieri, grazie alla quale spera di riuscire ad entrare nelle famose guardie reali. Perduta la missiva durante un duello, il giovane incontra Treville e ottiene comunque la possibilità di mettersi in luce nelle guardie di Des Essarts.
In seguito all’udienza incontra separatamente i tre moschettieri Athos, Portos e Aramis, offendendoli involontariamente: ottiene così tre appuntamenti diversi per tre duelli. Recatosi al primo appuntamento vi ritrova i tre sfidanti insieme, convocati per fare da secondo l’uno all’altro. Prima di procedere al combattimento, però, le guardie del Cardinale sopraggiungono, sorprendono i quattro e intimano loro di arrendersi all’arresto, dal momento che i duelli sono proibiti: i moschettieri e D’Artagnan, uniti da una causa comune, si schierano insieme e sconfiggono le guardie. Il guascone, riconosciuto abile spadaccino, viene preso sotto l’ala protettrice degli altri tre: il trio di amici diventa un quartetto.
Il loro destino si incrocia presto con gli intrighi di corte: la relazione tra ilmoschettieri2 Cardinale, il Re e la Regina è molto più complessa di quanto possa apparire. Infatti Richelieu, rifiutato come amante da Anna d’Austria, cova un rancore nei suoi confronti e di quelli dell’uomo di cui è realmente innamorata: l’inglese duca di Buckingham. Il Cardinale scopre che durante il loro ultimo incontro la Regina gli ha donato dodici puntali di diamante, ricevuti a sua volta dal marito; così convince il Re ad organizzare, per due settimane dopo, un ballo in onore della moglie, che avrebbe avuto l’occasione di sfoggiare il prezioso dono.
D’Artagnan viene a conoscenza del complotto dalla donna che ama: Costanza Bonacieux, moglie del suo padrone di casa, guardarobiera e fidata confidente di Anna d’Austria. Così, con i tre amici e i rispettivi servitori, parte per l’Inghilterra per recuperare i diamanti. Durante il tragitto i compagni vengono rallentati dagli uomini del Cardinale e costretti a separarsi per arrivare velocemente in Inghilterra: è D’Artagnan a raggiugere Buckingham, che gli restituisce i gioielli; grazie al tempismo del guascone il duca si accorge che una spia del Cardinale, Milady di Winter, gliene ha sottratti due con l’inganno ed ha il tempo di farne realizzare una copia da un orafo di fiducia. Quando Richelieu vede salvo l’onore della Regina grazie a D’Artagnan, ordina il rapimento di Costanza per vendicarsi.
moschettieri3Nel frattempo il giovane viene incaricato dal signore di Treville della ricerca dei compagni perduti durante il viaggio. Ritrovati i moschettieri dispersi e tornato con essi a Parigi, il guascone si scontra in duello col duca di Winter, col quale in seguito stringe amicizia. Invitato a casa del nobile, ne incontra la cognata, Milady, se ne invaghisce e la seduce con l’inganno: durante i loro incontri notturni si finge il duca di Wardes, del quale la donna è innamorata, e nota sulla spalla di Milady un fiordaliso, marchio dei criminali francesi. Scoperto l’inganno e umiliata dalla scoperta, la donna promette vendetta.
Nel frattempo scoppia la guerra tra Francia e Inghilterra. I moschettieri e le guardie di Des Essart partono per il fronte: la piazzaforte ugonotta de La Rochelle. Una notte Athos, Portos e Aramis scortano il Cardinale ad un appuntamento segreto: in un albergo il prelato incontra Milady e la incarica di uccidere Buckingam, la morte del quale porrà fine alle ostilità. Ascoltata di nascosto la conversazione dei due, gli amici informano anche il guascone e studiano uno stratagemma per evitare il vile omicidio: inviano una lettera al cognato della donna, spiegandogli l’intrigo. Così lord Winter ne ordina l’arresto: appena sbarcata Milady viene portata in isolamento in una fortezza, ma riesce a corrompere il generale Felton e lo irretisce, al tal punto che non solo l’uomo la aiuta a fuggire, ma uccide per lei Buckingham.
Tornata in Francia la donna consuma la sua vendetta contro D’Artagnan avvelenando Costanza. Imoschettieri4 quattro amici riescono a intercettarla nella sua ultima fuga e, desiderando assicurarla alla giustizia divina più che alla terrena, la processano e la giustiziano immediatamente. Richelieu, che si serviva di Milady ma in realtà la temeva, riconosce il valore di D’Artagnan e lo nomina tenente dei moschettieri. L’epilogo del romanzo mostra in un flash forward il futuro dei quattro amici: il guascone rimane tra le guardie del re; Aramis si ritira a vita religiosa e diventa abate; Porthos sposa una ricca vedova ed eredita l’immenso patrimonio del di lei marito; Athos si trasferisce nel Rossiglione.
 
Pur essendo stato scritto due secoli fa, I tre moschettieri è un romanzo a tutti gli effetti moderno: appassionante, vivace, veloce, leggero..insomma una lettura piacevole dai molti ingredienti: intrighi politici e amorosi, duelli e scontri bellici, inseguimenti, inganni, spionaggio.
 
Curiosità:
  • Dumas ha partecipato alla spedizione dei Mille, offrendo a Garibaldi tutto il suo denaro per l’acquisto di armi e munizioni.
  • Dumas usa nel prologo lo stesso espediente di Manzoni: si racconta di uno studioso che, trovato un manoscritto intitolato Le memorie di D’Artagnan, ha svolto una ricerca sui protagonisti ritrovandoli in un libro inedito, Memorie del conte de la Fère su alcuni avvenimenti cha accaddero in Francia verso la fine del regno di Luigi XIII e il principio del regno di Luigi XIV, ottenendo poi il permesso di pubblicarlo.
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