la via della fiaba

P1050634Si chiama “via della fiaba” una strada mulattiera della Toscana. Sarebbe un percorso suggestivo, un sentiero collinare tra ulivi, giardini, boschi e fonti che parte da Pescia e arriva alla piccola e deliziosa Collodi per tornare al punto di partenza. Purtroppo allo stato attuale non è facilissimo da percorrere (chi scrive l’ha comunque portato a termine): la segnalazione è presente, ma non sempre è chiaro dove andare, soprattutto agli incroci di più strade; inoltre la zona boscosa sta inghiottendo il sentiero, che in alcuni punti scompare tra rovi e ortiche. Anche lo stato brado ha il suo fascino, certo, ma un po’ più di cura non farebbe male.
Questo percorso ad anello è stato inaugurato dall’Associazione Culturale ltalo-Tedesca di Pescia il 6 giugno 1993 per diventare un pezzo della “Strada Europea della Fiaba”.
Punto di partenza della prima parte del sentiero è un lastricato che parte dalla Biblioteca dei Ragazzi (Pescia, Via Sismondi 5). Tutto l’anello si può percorrere in 2-3 ore, ma il consiglio è di ricavare un po’ di tempo per “scalare” Collodi castello.
Con le spalle alla Biblioteca si va subito a sinistra e poi, costeggiando il Monastero di S. Michele, si è obbligati a svoltare ancora a sinistra, dove si di parte la via della Cappella. Il percorso comincia con una salita impegnativa, da cui si ammirano le colline dei dintorni. Testimonianza di devozione sono piccole cappelle votive e “marginine” sparse per il sentiero.
Scollinando si attraversa la strada che da Pescia va a Collecchio e Monte a Pescia, da cui è ancora percorribile un viottolo; dalla “Croce di ferro”, nella cosiddetta via di Marzalla, si ridiscende verso Collodi, attraversando campi di ulivi. Quasi a metà strada si percepisce il mormorio della “Dilezza”. Un ponte medievale riporta in leggera risalita verso giardini di verde. Ci si trova finalmente nelle vicinanze di Collodi alla cui visita bisogna riservare un po’ di tempo, a causa delle viuzze sempre più ripide da scalare.
P1050674Su di esse si affacciano casettine graziosissime adornate da vasi fioriti. Raggiunta l’ultima rampa ci si ritrova in uno spiazzo, dove il lastricato ha ceduto il passo al verde dell’erba. Qui ci si può riposare sui gradini delle due chiesette e godere del panorama mozzafiato della Lucchesia e del Pisano. Dopo un ultimo sforzo si raggiunge la rocca, punto più alto del castello che chiudeva il borgo. Da Collodi-Castello ci si collega alla “Valleriana Trekking”, da cui ad un certo punto parte sulla destra una “scorciatoia”. E’ questa che bisogna imboccare per tornare a Pescia lungo il “percorso della Fiaba”.
Si passa così accanto alle sorgenti della Dilezza per poi risalire verso il Crocialino. Qui bisogna ridiscendere andando subito a destra per tornare a Pescia.
Una passeggiata piacevole, impegnativa (ma non troppo). Purtroppo un po’ trascurata la manutenzione del sentiero.
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