La camomilla

La stufa a legna scaldava la piccola cucina. Quando aprivo la porta sentivo il profumo di fiori di malva, zucchero e Fernet mescolato all’odore acre del fumo.
Il rosario veniva sfilato dal vecchio portamonete e sgranato quasi subito. Se le cose andavano bene ci scappava una partita a carte prima o dopo.
Lui giocava appassionatamente, come se il suo rivale fosse un professionista dell’azzardo e non una bimbetta che faticava a toccare giù dalla sedia. Lei guardava, il suo ruolo principale non era quello del gioco, ma di guida nelle preghiere e nelle litanie, che snocciolava, come un ministro esperto,  in un latinorum contadino.
Il calore saturava l’aria, il tempo rallentava diventando interminabile, le voci si accavallavano senza prevaricarsi.
Dentro di me si diffondeva un tepore confortante.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...