innsbruck

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Innsbruck è una deliziosa cittadina dell’Austria occidentale, vicina al confine con l’Italia e con la Germania. Il suo nome è legato alla sua posizione: significa ponte (“brucke”) sull’Inn, che è il fiume che attraversa la città. E’ nata sul castrum romano di Veldidena, costriuito intorno al 15 a. C., fortezza strategica tra la strada del Brennero e la valle dell’Inn.
Capoluogo del Tirolo, sede vescovile, con i suoi circa centoventimila abitanti è la quinta città più grande dell’Austria. Diversi sono i luoghi d’attrattiva storico-artistica della città.
Il Neuer Hof, già residenza dei duchi Federico IV e Sigismondo del Tirolo, divenne nel XIV secolo la residenza ufficiale dell’Imperatore del Sacroinnsbruck2 Romano Impero, Massimiliano I. Il palazzo si trova oggi nel cuore del centro storico. Se ne può ammirare il Goldenes Dachl (“Tettuccio d’Oro”), simbolo della città: è un erker (una “finestra a golfo”, cioè uno spazio che sporge all’esterno di un edifico), completato da un tetto con lamine di rame dorato e parapetti affrescati, che raffigurano l’Imperatore con le sue due spose, un cancelliere, un giullare, ballerini di morris (un ballo popolare inglese) e stemmi vari. Fu fatto aggiungere all’edificio dall’imperatore nel 1494 per celebrare le proprie nozze con la sua seconda moglie, la milanese Bianca Sforza.

innsbruck4La Hofkirche ospita un cenotafio in onore dello stesso Imperatore: un sarcofago decorato da 24 rilievi in marmo, ognuno dei quali rappresenta un episodio significativo della vita di Massimiliano. E’ protetto da una griglia in metallo Ai lati vegliano 28 statue di bronzo a grandezza addirittura superiore al naturale, che rappresentano parenti e antenati del sovrano, alcuni reali, come suo padre Federico III, altri leggendari, come re Artù.

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Merita una visita anche l’Hofburg, il palazzo imperiale, prima residenza dei conti del Tirolo, poi di Massimiliano e Maria Tersa, dove amava risiedere Sissi. Si possono visitare gli appartamenti imperiali: ben 27 stanze, ognuna con una funzione diversa dall’altra:
– la torre degli stemmi: decorata con tutti gli stemmi dei Paesi posseduti dall’imperatore Massimiliano I
– la sala delle guardie del corpo
– la sala “dei giganti”: lo spazio usato per feste e ricevimenti, dipinto col ciclo di Ercole
– la camera dei Lorena, dove sono appesi alle pareti i ritratti di antenati e familiari dell’imperatore Francesco I Stefano di Lorena
– la camera dei capitoli: sala delle conferenze o camera di consiglio, era il luogo deputato alle riunioni, ma usata anche come sala da pranzo, sala per il caffè, sala delle udienze e sala da biliardo
– la camera di Ferdinando: studio dell’Imperatore Ferdinando “il gentile”, passato alla storia come incapace di regnare
– sala Andreas Hofer: sala degli specchi prima, salone delle udienze poi e infine sala delle danze; la sala è dedicata a Hofer, che aveva combattuto per l’indipendenza del Tirolo dalla Baviera
– camera gialla: anticamera dell’appartamento imperiale
– salone bianco: in origine camera da letto di Maria Elisabetta d’Asburgo, badessa del Damenstif (Istituto delle canonichesse), quindi sala per le udienze della regina, poi camera da letto della coppia imperiale, infine sala da ricevimento
– salone rosa: camera da letto e da toilette
– Rondellzimmer (“camera della torre circolare”): studio privato dell’imperatrice Elisabetta (Sissi)
– camera da letto dell’imperatore Francesco Giuseppe I
– gabinetto angolare
camera cinese: caratterizzata da dipinti che sottolineano la predilezione dell’imperatrice Maria Antonietta per l’arte cinese
– stanza Biedermeier: contiene pezzi unici di mobilia, realizzata appositamente per l’Hofburg
– galleria: anticamera non ammobiliata per le sale di ricevimento della sovrana
– stanza dei Ministri
– l’anticamera verso la cappella di corte
– la cappella di corte: ricavata per volontà della consorte Maria Teresa dalla camera mortuaria di Francesco Stefano, in memoria del marito, deceduto improvvisamente

Il centro storico è costellato da edifici in stile tardo medievale, edifici eleganti e colorati, stradine affollate. Tra di essi spicca la locanda più antica d’Austria, la Gasthof Goldener Adler del 1390: sono passati da qui Mozart, Goethe e Paganini. L’atmosfera diffusa è romantica: appare come un piccolo borgo medievale circondato da mura e palazzi borghesi decorati da affreschi variopinti raffiguranti lottatori, danzatori, musicisti, stemmi araldici o semplici decori

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